Monumenti e luoghi d'interesse

mantova guide turistiche

Le Guide Turistiche Virgilio suggeriscono:

Piazza Sordello
È la parte più antica della città, quella che ha visto il sorgere di Mantova in età etrusca e che ha assistito quindi ad un susseguirsi di epoche e trasformazioni. Sulla piazza si affacciano il Duomo, Palazzo Ducale, Palazzo Castiglioni e il Palazzo Vescovile.

Palazzo Ducale
Residenza dei Gonzaga a partire dal XIV secolo, il palazzo costituisce una città nella città, con vie, cortili e piazze fino a raggiungere l'estensione di 34.000 metri quadrati, con oltre cinquecento ambienti. I Gonzaga, nel corso dei secoli, affidarono ai più celebri artisti (Pisanello, Giulio Romano, Rubens) il compito di decorare e impreziosire la loro dimora. Del complesso di Palazzo Ducale fa parte anche il Castello di San Giorgio con la celeberrima Camera degli sposi decorata da Andrea Mantegna.

Museo Archeologico
Situato nel perimetro di Palazzo Ducale, nell'area che per 300 anni fu sede del Teatro di Corte dei Gonzaga, il museo ospita una collezione di reperti neolitici, dell'età del bronzo, etruschi, veneti, celtici, romani, goti, medievali e rinascimentali provenienti dal territorio mantovano.

Piazza Erbe
Da sempre sede del mercato della frutta e verdura (le erbe, appunto), sulla piazza si affacciano il Palazzo della Ragione in cui si amministrava la giustizia, la Torre dell’Orologio, con l'orologio realizzato nel 1473 da Bartolomeo Manfredi, la Casa del Mercante e la Rotonda di San Lorenzo.

Rotonda di San Lorenzo
È la chiesa più antica della città, fondata alla fine dell'XI secolo per volere di Matilde di Canossa e ispirata alla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Riscoperta soltanto agli inizi del Novecento, la chiesa, per oltre trecento anni, è stata alterata e coperta da edifici, abitazioni e negozi.

Basilica di Sant'Andrea
Costruita su progetto di Leon Battista Alberti a partire dal 1472 e terminata nel 1494 da Luca Fancelli, la basilica è a navata unica e custodisce nella cripta i Sacri Vasi contenenti la reliquia del sangue di Cristo. Il campanile è gotico e fa parte dell’edificio religioso preesistente, mentre la cupola risale alla metà del Settecento.

Palazzo Te
Palazzo Te è uno dei più straordinari esempi di villa rinascimentale. Edificato e decorato tra il 1525 e il 1535, è il capolavoro di Giulio Romano, artefice unico e geniale che lo concepisce come luogo destinato all'ozio del principe Federico II Gonzaga e ai suoi ospiti più illustri. Al suo interno spiccano la Sala dei Giganti, la Sala di Psiche e la Sala dei Cavalli.

Palazzo di San Sebastiano
Edificato e decorato tra il 1506 e il 1508 per volontà di Francesco II Gonzaga, il palazzo deve il suo maggior valore al fatto di aver ospitato la celebre serie dei nove Trionfi di Cesare di Andrea Mantegna. Oggi il palazzo è sede del Museo della Città e custodisce i reperti storico-artistici di proprietà civica legati alle diverse epoche della storia della città.

Casa del Mantegna
Eretta a partire dal 1476, si presenta in pianta come un cerchio inscritto in un quadrato. La singolare concezione dell'edificio fa ritenere che l'autore del progetto sia stato lo stesso Mantegna. Oggi è sede di mostre ed eventi culturali.

Museo Diocesano
Fondato nel 1983 in una parte del monastero di Sant'Agnese, il museo raccoglie il patrimonio artistico, culturale e religioso delle chiese mantovane. Al suo interno sono particolarmente significative la sala dedicata alla famiglia Gonzaga con numerose opere di preziosa oreficeria, la sala delle armature e la sala degli smalti e avori.

Palazzo D'Arco
Il Palazzo, splendida residenza dei conti d'Arco, fu eretto fra il 1784 e gli anni immediatamente seguenti dall'architetto neoclassico Antonio Colonna per un ramo della casata trentina dei conti d'Arco. È completamente arredato come ai tempi dell'ultima discendente della nobile famiglia..

Teatro Bibiena
Gioiello barocco della città. Costruito tra 1767 e 1769 dal parmense Antonio Galli Bibiena entro il Palazzo dell’Accademia per ospitarvi le adunanze scientifiche, presenta una suggestiva pianta a campana. Nel 1770 Wolfgang Amadeus Mozart, appena quattordicenne, giunto a Mantova durante la prima tournée italiana, consacrò il teatro "scientifico" dandovi un memorabile concerto. Tuttora il teatro viene utilizzato per rassegne musicali, concerti e convegni di alto livello.

La Sinagoga
L'attuale Tempio è la trasposizione precisa e completa, realizzata agli inizi del Novecento, dell'antica Sinagoga Norsa-Torrazzo, già esistente nel 1480 all'interno del ghetto. La Sinagoga di oggi, dichiarata monumento nazionale, è l'unica rimasta delle sei attorno alle quali originariamente ruotava la vita religiosa e culturale della comunità ebraica mantovana. Non è visitabile il sabato.

Santuario di Santa Maria delle Grazie - Curtatone
Fu costruito alla fine del Trecento come ex voto da parte di Francesco I Gonzaga per la miracolosa cessazione di una pestilenza. Le pareti interne sono ricoperte di singolari logge ornate di elementi plastici di gusto popolaresco raffiguranti ex voto. Al centro della navata pende un coccodrillo impagliato che secondo tradizione sarebbe stato ucciso da un pescatore della zona con l'aiuto della Madonna.

Sabbioneta
A circa 35 km da Mantova, lungo la statale per Parma, si trova Sabbioneta, dal 2008 "patrimonio mondiale dell’umanità" dell'UNESCO. Perfetto centro urbanistico rinascimentale ancor oggi racchiuso dalle sue mura e bastioni originali, fu creato nella seconda metà del 1500 da Vespasiano Gonzaga dando forma al sogno della città ideale. Tra gli edifici visitabili, lo straordinario Teatro all'Antica progettato da Vincenzo Scamozzi, allievo di Palladio.

San Benedetto Po
L'antica abbazia di San benedetto in Polirone, fondata da Tedaldo di Canossa nel 1007, fu uno dei siti cluniacensi più importanti nell'Europa medievale. La famiglia Canossa fu artefice del suo sviluppo con generose donazioni di beni e terreni. Particolari attenzioni vennero riservate da Matilde che volle essere qui sepolta. Soppressa nel 1797 da Napoleone, conserva l'ex chiesa abbaziale, i chiostri, la sala del Capitolo e il refettorio con il grande affresco di Correggio.